come funziona-"Il tuo cervello ci sta a cuore"

come funziona

  NEURO: Significa che andremo ad interessarci del funzionamento dei neuroni del cervello. Attraverso cinque sensori, due che saranno applicati sul capo in due punti precisi, due sulla sommità di ciascuna delle orecchie e uno sul lobo dell’orecchio destro, andremo a captare gli scambi elettrici tra neuroni e loro restituzione al cervello stesso.

FEEDBACK: Sta per “raccolta di informazioni” sulla modalità in cui il cervello funziona e loro successiva restituzione al cervello stesso. Questa "raccolta di informazioni" avviene analizzando l'attività elettrica del cervello per mezzo di un elettroencefalogramma che comunica con un potente software.

DINAMICO: In quanto si adatta al funzionamento specifico di ogni singolo cervello, non imponendogli di confrontarsi con nessun riferimento o taratura corrispondente a un cervello “ideale“. Attraverso il Neurofeeback D.N.L. andremo ad informare il nostro cervello che sta “uscendo di strada” e più precisamente che sta oltrepassando i confini della sua zona di variabilità. Se il nostro cervello fosse un’automobile su un’autostrada, sbandando sentiremmo il rumore delle bande sonore ai lati della carreggiata, che ci informano su ciò che sta succedendo. Allo stesso modo, quando si verifica un eccesso di variabilità interna, il nostro cervello viene informato dal sistema, attraverso piccole interruzioni della musica, su ciò che sta accadendo.

NON LINEARE: L'attività cerebrale varia da cervello a cervello e nel tempo: il Neurofeedback Dinamico n.l. analizza istantaneamente l'encefalogramma e, come uno specchio, ci informa attimo per attimo del nostro stato. In questo modo, come in una danza, ci accompagna nella ricerca di un nostro nuovo equilibrio più stabile, senza suggerire alcuna direzione e senza imporre modelli di variabilità. Non esiste un "cervello ideale".
 
 artificial-intelligence-3382507_1920

Quando il cervello comincia a muoversi verso un’instabilità, quando supera una certa soglia (eccesso di varabilita’ interna), quando si trova all’interno di una gamma di frequenze particolare (che noi chiamiamo “bersaglio”), il suono si interrompe brevemente. L’ascolto di una musica rilassante è un processo coerente e il cervello è abituato ad anticiparne le traiettorie. L’interruzione della musica, che avviene nell’esatto millisecondo successivo ad un eccesso di variabilità interna, disturba le attese di coerenza del cervello. In questo modo esso cerchera’ di interpretare e capire il motivo di questa interruzione. E’ un processo del tutto involontario che non richiede alcun vostro intervento. E’ il feedback. Voi siete seduti, distesi e con gli occhi chiusi (se preferite) e il vostro cervello farà il resto, reagendo agli stimoli: nel corso del tempo, il cervello riconosce le sue instabilità e comincia a reagire ad esse, invece di subirle, sviluppando così una migliore resilienza e una flessibilità maggiore.
 

La successione di interruzioni genera altrettante correzioni neuronali. Nuove connessioni sinaptiche si costituiscono sostituendo quelle carenti. La ripetizione di queste interruzioni e delle correzioni simultanee, permette il rinforzo dei nuovi scambi neuronali, che il cervello memorizzerà durevolmente. I progressi fatti durante una seduta di Neurofeedback Dinamico sono irreversibili. Il vostro cervello si è appena auto-regolato.

Seduta dopo seduta, queste centinaia e poi migliaia di micro riorganizzazioni favoriscono un miglior funzionamento del vostro sistema nervoso, cominciando dalla sua torre di controllo: il cervello. Il primo risultato sarà uno stato di benessere ritrovato.